I giorni e le notti n.12


Maggie Vandewalle(disegnatrice e illustratrice statounitense)Time and tide(Tempo e marea), acquarello, 2023

È stato uno shock, tutto quel rosa. Poi ho guardato meglio e ho visto anche il grigio della sabbia. Sensazione di curiosità, di volere approfondire. Ma non l’ ho fatto.

LEVARE

Disubbidiente(a chi? A cosa?) mi accingo a fare i compiti.

Svogliata, così, perché devo,

Perché una vocina dentro mi dice di fare il mio dovere

Poi (però) qui stai cambiando argomento, dalla mancanza di senso e di piacere emerge però uno stimolo, una curiosità, frutto di scoperte precedenti mi accorgo che si possono fare cose incredibili con le parole

Anche solo cambiando una piccola letterina(l’ aggettivo piccolo accanto al diminutivo, lo lasciamo come licenza poetica? Hai un altro motivo, forse? Quello che dici nel verso successivo?)

Insignificante come me

E quindi levo, levo, levo e levo ancora

Mi sembra di volare, di fare il bagno nelle onde, di fare le capriole

Vorrei che tutti riuscissero a sentire l’aria fresca del mattino sul viso come la sento io

Mentre mi levo da me stessa (io sento così la fine di questa poesia, leggera e depurata. Ma ovviamente scegli tu)

Anche se il testo è breve, conciso e apparentemente semplice, c’ è tanta roba, come si dice da noi. E allora ho pensato di intervenire e di interpellarti, tu che stai giocando con l’ aria, con il vento, con le onde, con le parole e anche con il lettore, ovviamente ( che poi siamo noi del Lab). E allora fatti avanti, cara Giorgia poetessa, che scherzi e fai l’ insigificante ( forse è proprio questa parola a capovolgere tutto) e invece sei una persona vera, una donna forte e vitale che corre in riva al mare ( e chissà quanti ti staranno invidiando, in questo momento!)

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